isola Korcula

Korcula è un'isola nel mare Adriatico in Croazia. Appartiene al gruppo delle isole della Dalmazia centrale. L'isola ha una superficie di 279 km2, è lunga 46,8 km e in media 7,8 km di larghezza. E 'la sesta isola più grande dell'Adriatico. Korcula ha circa 20 000 abitanti che la rende la seconda più popolosa isola adriatica, dopo Krk.

Tra Korcula e penisola di Peljesac c'e' un canale stretto chiamato "canale di Peljesac" ("Peljeski kanal"). Attraverso la storia, il canale aveva una grande importanza come l'ingresso a sud verso il sistema di canali della nostra costa. Korcula è collegata con la terraferma attraverso linea di traghetto tra Domince (Korcula) e Orebic (Peljesac). La distanza tra queste due porte è di circa 1,2 km.

Island Korcula

Sull'isola si trovano città di Korcula, Vela Luka e Blato, paesi costieri di Lumbarda e Racisce, e i paesi interni Zrnovo, Pupnat, Smokvica e Cara. La strada principale dell'isola sta collegando tutti gli insediamenti da Lumbarda nella parte orientale fino a Vela Luka, all'estremità occidentale, con l'eccezione di Racisce. Racisce è collegato con Korcula con una strada separata al nord della isola. Vela Luka si trova nella baia più grande dell'isola. Tra Raznjic (vicino Lumbarda) e la città di Korcula c'è la parte più frastagliata della costa circondata con le piccolie, disabitate isole: Badija, Vrnik, Planjak, Gubavac, Sutvara, stupe, Majsan, Gojak, Sestrice, Bisace e altri.

Korcula archipelago

Town Korcula

View on Korcula La città di Korcula è il, centro turistico economico e culturale dell'isola con lo stesso nome. Si tratta di una delle piu conservate città medievali del Mediterraneo. La città è piena di stradine belle, fortezze e castelli, chiese e piazze. Per un lungo periodo nella storia Korcula era sotto la Repubblica di Venezia. I duci di Venezia hanno fortificato la città per garantire il passaggio attraverso il canale di Peljesac per le sue navi di guerra e commercio.

Korcula è stata costruita su una collina e fortificata con muri in pietra. L'ingresso in centro storico è attraverso il cancello in torre Revelin costruito nel 1863. Le vie del paese sono distribuite in forma di lisca di pesce. La strada principale, come la spina dorsale va dal Torre Revelin fino al Torre Zakrjan a nord. Stradine strette incrocianno la strada principale sotto l'angolo di 90 gradi e fanno la formazione di ossa di pesce. Sul torre principale della città, Revelin, sono due simboli della storia di Korcula: la lastra di pietra con un leone alato, simbolo del dominio veneziano e la lastra di memorizzare l'incoronazione del primo re Croato Tomislav nel 10. secolo.

La strada principale di Korcula conduce verso cattedrale di San Marco dal 15. secolo. Ha caratteristiche dell'arte medievale di Apulia e stile gotico veneziano-dalmato. Questa bellezza in pietra è stata costruito con la pietra dalle isole Vrnika e Kamenjak. La maggior parte degli costruttori erano i maestri locali. L'altare maggiore è decorata con la pala d'altare di Jacopo Tintoretti. Rappresenta tre santi: San Marco - protettore di Korcula, San Girolamo - protettore della Dalmazia e San Bartolomeo - protettore dei costruttori navali. La cripta dell'altare conserva il sarcofago con le ossa del secondo protettore di Korcula - San Teodoro. Nel 16. secolo la cappella di San Rocco è stata aggiunta accanto alla cattedrale e così lei assunse l'aspetto presente. Accanto alla cattedrale è stata corte vescovile - oggi trasformata alla eccezionale collezione di opere d'arte, fondata nel 1954 da Ivo Matijaca. A pocchi passi c'è anche il museo situato nel cuore della Città in palazzo Gabriellis del 16. secolo. Sul lato nord della cattedrale è la chiesa di San Pietro, dal 14. secolo, la chiesa più antica della città. Di fronte alla cattedrale si trova palazzo recentemente ricostruito dalla famiglia Arneri.

Nella parte vecchia della città di Korcula c'è la casa di Marco Polo. Accanto alla torre è Zakrjan c'è cortile della famiglia Kanavelić. La c'è la casa natale del grande poeta Petar Kanavelic di Korcula. La scuola primaria in città Korcula ha il suo nome. Nella stessa strada c'è torre Porta del Mare. Sul torre c'è scritta per la gloria dell'eroe troiano Antenore che, secondo la leggenda, ha fondato Korcula. Vicino al porto ovest della città è una Loggia dal 1548, un'area aperta su colonne di pietra. Oggi, la c'è l'officio turistico di Korcula. Nel quartiere ci sono piccolo e grande torro del Principe. Sul lato est della città c'è Rampada con fucili e Arsenal dal 1572. Tra Arsenal e Porta della città c'è torre Revelin.

La piazza principale della parte nuova della città è Plokata. C'è una fontana per ricordare l'arrivo di acqua alla città di Korcula dal fiume Neretva 13. 06. 1986. Nelle vicinanze si trova piazza della Santa Justina con la chiesa che porta lo stesso nome. Sulla cupola della chiesa c'è la statua del Cristo risorto, opera dello scultore Radica.

Via di San Nicola conduce al Convento dei Domenicani (1905. g.). Più avanti sono la chiesa di San Nicola, promontorio di San Nicola e galleria di Maksimilijan Vanka.

Uno dei simboli di Korcula è Moresca. Si tratta di una romantica danza di guerra con le spade che si diffondono in origine dai paesi del Mediterraneo nei secoli 12. e 13. Si suppone che Moreska e arrivata a Korcula dalla Spagna nel 16. secolo via l'Italia meridionale e Dubrovnik. Più tardi, attraverso i secoli, Moreska è scomparsa dal Mediterraneo, mentre è ancora profondamente radicata in Korcula, dove è rimasta unica in tutto il mondo. Moro, il figlio del Re Nero prende con la forza e imprigiona fidanzata Bula del Re Bianco. C'è una lotta fra i due eserciti. La lotta si compone di 7 parti. Alla fine vince l'esercito biancho e Bula e il Re Bianco sono di nuovo insieme.

History

Korcula era abitanta gia in periodo Mesolitico e Neolitico. Le testimonianze archeologiche sono state trovate nei siti di Vela Spila o Grotta Grande vicino a Vela Luka e alla Grotta Jakas vicino al Zrnovo. I reperti della Vela Spila si possono vedere nel Centro di Cultura a Vela Luka.

Gli abitanti prossimi dell'isola eranno Illiri che sono arrivati circa al 1000 B.C. Erano semi-nomadi che vivono di agricoltura. Hanno lasciato dietro di sé numerosi vecchi edifici in pietra e fortezze.

Gli antichi Greci sono venuti a Korcula nel 6. secolo B.C. e fondato una colonia Korkyra Melaina (Black Korcula). I Greci l'hanno chiamata cosi' dopo la loro patria e la fitta pineta sull'isola. I manufatti Greci si trovano al museo della città di Korcula. Un'iscrizione in pietra trovato in Lumbarda - Psephisma - è il più antico monumento di pietra scritta in Croazia. Si registra che i Greci provenienti da Issa (Vis) hanno fondato un'altra colonia sull'isola nel 3. secolo B.C. Le due comunità vivevano in pace fino alla guerra Illirica (220 B.C. al 219 B.C.) con i Romani.

L'isola divenne parte della provincia romana dell'Illiria dopo le guerre illiriche. Con la migrazione tanti cittàdini romani sono arrivati sull'isola. Ci sono rimaste molte ville romane attraverso il territorio di Korcula e ci sono prove di un organizzato sfruttamento agricolo. Nel 10 A.C. Illyricum è stato diviso in due province, la Pannonia e la Dalmazia. Korcula faceva parte della provincia romana di Dalmazia.

Nel 7. secolo i Croati sono venuti a Korcula. La Cristianizzazione dei Croati è iniziata nel 9. secolo, ma i primi abitanti Croati rurali dell'isola hanno probabilmente accettato il Cristianesimo più tardi.

Lo Statuto di Korcula risale al 1214. Questo è il secondo più antico documento legale tra gli Slavi. Con questo documento é garantita l'autonomia dell'isola. In quel periodo Korcula aveva meno di 2500 abitanti.

Durante la sua storia emozionante Korcula era sotto il governo della Repubblica di Genova, Repubblica di Venezia, Ungheria, Francia nel periodo di Napoleone, Impero austriaco, Austro-Ungheria. Ci sono molti monumenti che mostrano influenze da questo le culture a Korcula.

Marco Polo era nato a Korcula nel 1254. Era un mercante famoso che viaggiava fino alla Cina. Nel 1298 Genova ha vinto Venezia di fronte a Korcula. La battaglia è conosciuta come la Battaglia di Korcula. Marco Polo, é fatto prigioniero dai vincitori e portato a prigione di Genova. In prigione stava scrivendo dei suoi viaggi incredibili.